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LA RUBRICA DI NATALE … Il Look Per Le Feste

Pronte alla settimana dei festeggiamenti!?

Per affrontare al meglio cene e aperitivi di rito, da oggi si inaugura la rubrica “il look per le feste”…
Un piccolo manuale di sopravvivenza fatto di “Pillole quotidiane” che vi accompagnerà fino a Natale per svelavi, giorno dopo giorno, i segreti per essere perfette in ogni occasione!

CAPITOLO I: LA CENA DI LAVORO

Primo capitolo dedicato ad un evento cult: La cena di lavoro
Poche semplici regole da seguire per non sbagliare!

REGOLA NUMERO 1: Il Dress Code.
Ebbene si … la chiave di tutto è identificare il giusto dress code … informatevi sul posto e cercate di captare la linea dei vostri commensali (l’età media non è da trascurare …), fatevi aiutare dalla vostra collega più “anziana” già navigata ed esperta negli eventi ufficiali, dovete colpire per lo stile e la sobrietà!

REGOLA NUMERO 2: La virtù sta nel mezzo!
Anche se sulla carta non è un evento troppo formale … lo sarà comunque per definizione … in fondo è Natale … il momento “ufficiale” ed “extra-ufficio” in cui mostrare cura e stile!
E poi diciamocelo, la giuria composta da mogli dei gran capi, segretarie e colleghe dell’ufficio accanto, aspetta all’ingresso come un plotone d’esecuzione … perfettamente schierata e programmata per non lasciarsi sfuggire un capello, per scovare quel punto debole da criticare almeno fino alla prossima cena! ..
Quindi occhio! A meno che non lavoriate in una agenzia pubblicitaria o in una azienda di moda … evitate di eccedere! Abiti corti ed aggressivi … scolli vertiginosi … paillettes e piume di tendenza … possono andar bene per una serata modaiola o in un locale di tendenza, se centellinati e miscelati con gusto, ma non di certo per la vostra cena di lavoro! Rischiate il “fuori tema”! D’altro canto scordatevi anche sneakers e jeans strappati, a meno che la vostra cena di lavoro non sia un aperitivo informale o un glamour-party in casa … in quel caso il preppy style ci sta!.

REGOLA NUMERO 3: Il Colore.
Anche se è Natale lascerei il glitter e l’oro per il cenone della vigilia o di Capodanno.
“SI” al bianco e nero (abilmente combinati danno quell’effetto Chanel che adoro!!) …
Pollice in su anche per i colori pastello, il verdone ed il pied poule (quest’anno ci sta!).
Concesso l’animalier per le amanti, ma solo per i particolari (ballerina spiritosa o borsetta stravagante) o solo per un capo di abbigliamento!

REGOLA NUMERO 4: Gli strati.
La temperatura del locale è sempre un’incognita! È un attimo ritrovarsi congelate a cercare di coprirsi con la tovaglia … labbra viola e pelle d’oca .. rischiate di rovinarvi la serata! Al contrario se mettete il copertone di lana a collo alto e fanno 30°C sarà impossibile coprire guance paonazze e naso effetto lampadina!
Lo sciarpone in lana “salva vita” è quello che ci vuole … avvolgente e caldo in caso di stanzone gelido … da riporre comodamente in guardaroba se siete in un bell’ambiente caldo ed accogliente!

REGOLA NUMERO 5: I Capelli.
Abolite impalcature ed acconciature! … Dovrete sembrare “naturalmente” belle e curate.
“SI” al capello morbido che sembra un dono di madre natura (ma che in realtà cela dietro due ore di parrucchiere!)

Se siete ancora in dubbio … qualche piccolo consiglio fotografico…

san valentino alea

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